Le diverse tipologie di riscaldamento per la casa

Prima di iniziare la progettazione è importante valutare bene la tipologia di riscaldamento e prima di sceglierlo, bisogna analizzare diversi fattori, come:

  1. Dimensioni dell’abitazione (totale della superficie dei locali da riscaldare e loro altezza).
  2. Isolamento termico (infissi isolanti, cappotto termico, tetto isolato).
  3. Fascia climatica (se la casa è in pianura, collina o montagna).
  4. Contesto in cui si trova (centro città, periferia, piccolo borgo, zona rurale).
  5. Come verrà usata (sarà la prima casa o una casa vacanze in cui andare di tanto in tanto?).
  6. Possibilità (se c’è il metano, se la rete elettrica ha la capacità di sopportare una pompa di calore, se esiste o si può realizzare una canna fumaria per termocamino o altre caldaie a biomassa).
  7. Costi, risparmi e incentivi fiscali.

È, infatti, importante valutare questi fattori per scegliere la miglior tipologia di riscaldamento per la propria abitazione.

Scopriamo allora tutti i pro e i contro dei sistemi di riscaldamento più utilizzati:

Riscaldamento con Radiatori (Termosifoni)

Il riscaldamento a termosifoni è il più utilizzato in assoluto. Esistono radiatori di varie forme e in diversi materiali come acciaio, ghisa, alluminio e si possono verniciare nel colore che si vuole o acquistare già verniciati.
Un impianto di questo tipo può essere alimentato da qualunque tipo di caldaia. Nelle città si utilizzano prevalentemente caldaie a metano e pompe di calore. Nelle periferie, nei piccoli centri, nelle campagne e in tutte le case, in cui esiste o si può realizzare una canna fumaria, si utilizzano anche caldaie a biomasse e in particolare i termocamini. Specialmente i più performanti come quelli dell’azienda Vulcano che, oltre ad alimentare l’impianto termico, forniscono calore per irraggiamento e anche acqua calda sanitaria. Un altro aspetto importante è l’abbinamento tra più generatori di calore. In modo particolare, l’abbinamento tra termocamino e caldaia a gas o pompa di calore. Infatti, in questa condizione si riescono ad avere sia l’estetica, il fascino, la bellezza e il consumo ridotto di un termocamino che l’automaticità di una caldaia gas o di una pompa di calore.

Pro e contro dei vari sistemi:

Le caldaie a gas e le pompe di calore sono automatiche, non sporcano, sono facili da gestire ma non emanano calore per irraggiamento, non creano emozioni e consumano molto.

Le caldaie a pellet funzionano in modo automatico come le caldaie a gas ma hanno bisogno di essere caricate e pulite, producono un certo rumore, hanno una fiamma accecante che crea poco irraggiamento e nessuna emozione e i consumi sono simili a quelli delle caldaie a gas.

 

Termocamino a pellet o a legna

I termocamini a pellet sono più assimilabili ad una caldaia da apposito locale che al classico caminetto. Infatti, sono più automatici, ma anche più rumorosi e il consumo è simile a quello delle caldaie a gas. La loro estetica è meno gradevole, la fiamma più accecante, non creano tepore e non trasmettono emozioni.

I termocamini a legna invece riescono a coniugare la bellezza della fiamma con l’efficienza di una caldaia, specialmente se di ultima generazione come quelli della linea StarGold della Vulcano. Infatti, i modelli di questa nuova linea possono essere rivestiti in modo da adattarsi all’ambiente in cui sono inseriti e oltre ad emanare calore per irraggiamento alimentano l’intero impianto termico e forniscono acqua calda a tutte le utenze come una moderna caldaia a gas. In questo modo, si ottiene la massima ottimizzazione dell’energia prodotta dalla fiamma e quindi un risparmio energetico evidente. Inoltre, con un prodotto di questo tipo anche la gestione e la manutenzione quotidiana sono ridotti al minimo.

Installando un termocamino Vulcano, con classificazione energetica 4 stelle, è possibile anche accedere a diversi incentivi fiscali, tra cui il Conto Termico 2.0.

Nel dettaglio, i termocamini a legna hanno bisogno di essere caricati e puliti ma sono silenziosi, forniscono calore per irraggiamento e specialmente quelli di nuova generazione come i modelli StarGold della Vulcano creano anche design, trasmettono emozioni e consumano circa un quinto delle caldaie a gas. Invece, i termocamini a pellet consumano quanto una caldaia a gas, hanno bisogno di essere caricati e puliti, sono rumorosi, hanno poco irraggiamento, non trasmettono emozioni e perdono le sembianze da caminetto.

Scopri la differenza tra termocamini a pellet e a legna.

Riscaldamento a pavimento, a parete o a soffitto

È una tipologia di riscaldamento utilizzata nelle nuove costruzioni. Si basa su un circuito a serpentina posizionato sotto al pavimento, in cui scorre acqua calda che diffonde il calore in maniera uniforme. In questo tipo di impianto la temperatura dell’acqua non deve superare i 40° e pertanto viene dotato di un apposito miscelatore che garantisce tale soglia con qualunque generatore di calore venga alimentato.

Lo stesso principio di funzionamento vale anche per il riscaldamento a parete o a soffitto, cambia soltanto il posizionamento della serpentina. A differenza degli altri, il calore fornito dal riscaldamento a soffitto tende a stratificarsi per la sua naturale propensione a propagarsi verso l’alto.

Per realizzare sistemi di riscaldamento a pavimento, a parete o a soffitto occorrono pavimenti e rivestimenti con conducibilità termiche adeguate (ad esempio, se si sceglie il parquet, deve essere abbastanza sottile da permettere il passaggio del calore). Anche mobili troppo ingombranti potrebbero condizionare la diffusione del calore, mentre bisogna prestare molta attenzione a posizionare quadri, mensole o mobili a sospensione in caso di riscaldamento a parete.

Riscaldamento elettrico o Aria Condizionata

L’aria condizionata è molto difficile da realizzare in quanto servono grosse tubazioni e controsoffittature impegnative e pertanto per il raffrescamento si preferiscono appositi split anche se raffrescano solo gli ambienti in cui vengono installati. Per il riscaldamento elettrico si sono rivelate utili le pompe di calore. Entrambi i sistemi hanno bisogno di un’adeguata capacità di fornitura elettrica. Meglio se autoprodotta come per i pannelli fotovoltaici.

Camino tradizionale, stufa o caldaia a legna/pellet

Sono gli impianti più scenografici. Si possono adattare perfettamente all’ambiente, diventando un arredo di design. Il calore sprigionato riesce a malapena a scaldare la stanza in cui è posizionato, quindi lo spreco di energia è molto elevato.

In questo articolo abbiamo parlato già dei camini tradizionali (https://www.vulcanotermocamini.it/news/come-sostituire-un-camino-con-un-moderno-termocamino/)

Termocamino Elettrico o bioetanolo

Il termocamino elettrico o a bioetanolo è un complemento di arredo, utile a riscaldare la stanza in cui viene posizionato. In base alle dimensioni, può scaldare diversi metri cubi di ambiente intorno a se.

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